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giovedì 20 maggio 2010

Geox, il prêt-à-porter che... respira!







Geox cambia la propria strategia di marketing, rinnovando la sua immagine presso il pubblico: non solo scarpe e vestiti che garantiscano comfort, ma che abbiano appeal anche per i più attenti alla moda. E proprio per questo motivo la grande azienda ha appena inaugurato, nel centro di Milano, il suo più grande negozio monomarca.

“Il palazzo che respira”, così è stato chiamato questo punto vendita, riprendendo lo slogan tipico della Geox, è un edificio di mille metri quadrati, al centro di altri 22 negozi nella città meneghina.

“La crescita delle dimensioni dei nostri negozi- afferma Mario Moretti Polegato, presidente e fondatore del gruppo Geox- è una risposta a un bisogno di sviluppo degli ultimi anni: l’ampliamento di gamma delle calzature e il crescente successo delle nostre linee di abbigliamento c’impongono di aprire store con una maggiore superficie.”

Geox passa, quindi, dal classico slogan “Geox la scarpa che respira” al più attuale “Geox il total look che respira .” Questo cambiamento è dovuto anche a un mercato in crisi e in ribasso per quanto riguarda le vendite.

Rinnovarsi!- questa è la parola d’ordine. E’ un rinnovamento che deve essere effettuato a 360°. Va curato ogni aspetto dell’azienda: dalla struttura produttiva a quella distributiva. E Geox sta attuando proprio questa strategia: imporre al mercato la nuova immagine del suo marchio, che unisce il fashion al benessere e al comfort dei suoi prodotti. [Maurice Drake]

L'immagine è all'indirizzo: freeforumzone.leonardo.it/.../D7507675.html

venerdì 16 aprile 2010

Il primo vagito corre sulla linea virtuale di... Skype!



A Milano parte un progetto molto interessante che coinvolge il mondo socio - sanitario e quello tecnologico. "Il primo vagito su Skype" è il nome del progetto, nato dalla collaborazione fra il presidio ospedaliero Macedonio Melloni di Milano, che fa capo all'Azienda Ospedaliera Fatebenefratelli, e Skype, il servizio di videochiamata gratuito presente sulla Rete. Skype, infatti, ha messo a disposizione, gratuitamente, tutta la sua tecnologia per aiutare le neomamme a restare in contatto con le famiglie e gli amici lontani nei giorni successivi al parto. Oserei dire che questo progetto rappresenta un processo di umanizzazione dei rapporti tra il mondo sanitario (e P.A. in genere) e la gente comune. Una bellissima iniziativa! [Maurice Drake]

giovedì 18 marzo 2010

21 Marzo: Giornata Mondiale della Poesia!


Il 21 marzo è un giorno speciale per me e per quanti amano l'arte della scrittura: si celebra, infatti, in tale data, la "Giornata Mondiale della Poesia". E Milano dedica questa giornata alla memoria di Alda Merini, immenso testimonial di quest'arte, scomparsa nel novembre scorso, e che avrebbe compiuto 79 anni proprio il 21 marzo. L'Assessorato alla Cultura del Comune di Milano ha organizzato una serie di iniziative in ricordo della Merini. Tra le manifestazioni, lo scoprimento di una targa in via Ripa di Porta Ticinese 47, nella casa in cui abitò. Nella targa si legge: "Ad Alda Merini. Nell'intimità dei misteri del mondo". Nel pomeriggio nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie al Naviglio, Valentina Cortese interpreterà il Magnificat di Alda Merini e in serata al Teatro Dal Verme è previsto il recital "Una piccola ape furibonda". Io, nel mio piccolo, voglio dedicare a Alda un piccolo pensiero [Maurice Drake]:

"Oh cuore"

Toccami cuore,
fammi sentire
la gioia del dolore,
che è vita.
Dipingi la tela
dell'anima mia,
di colori
rendila viva
e suscita
in me, curiosità.
Illumina la mia mente
con il fuoco
delle mie paure.
Sostieni questo povero
corpo, martoriato sì
da siffatte lacune!

venerdì 27 novembre 2009

Milano: spazi dedicati al writing

Sul sito Artkney Magazine compare un articolo di Veronica Pirola (www.teknemedia.net) riguardo l’iniziativa del Comune di Milano, con il Sindaco Letizia Moratti in testa, che ha deciso di legalizzare, come gia nel 2007 ha fatto il Comune di Roma, alcuni spazi della città dedicati al Writing.
L’Assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory ha spiegato che il Comune è alla ricerca di una decina di luoghi da riqualificare attraverso il coinvolgimento dei writers, alcuni dei quali paragonati dallo stesso assessore ai decoratori rinascimentali.
Un progetto didattico, etico ed estetico che sarà anche un modo per cercare di distinguere l’arte dagli scarabocchi sui muri, come ha dichiarato a sua volta l’Assessore all’Arredo urbano Maurizio Cadeo, e che sfrutterà il protocollo d’intesa con l’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) che prevede la possibilità per i Comuni di concedere spazi ai writers per fare riqualificazione, come ha illustrato il Ministro della Gioventù Giorgia Meloni che con una bomboletta spray si è cimentata insieme al Sindaco Moratti durante l’inaugurazione della mostra Breaking Walls alla Loggia dei Mercanti.
Undici street artists, tra cui Airone, El Gato Chimney, Erics, Flycat, Mambo, Mr. Wany, KayOne, Raptuz, Rendo, Sea Creative e Senso, avranno il compito di interpretare con la propria arte la storia del muro di Berlino.
La scorsa estate ci si ricordera’ di tutte le polemiche sollevate dal Vicesindaco Riccardo De Corato che caldeggiav
a la decisione di far ripulire il muro della scuola “Agnesi” di via Tabacchi dai writers che lo avevano “sporcato” in cambio dell’estinzione del reato cui erano stati condannati. Oppure delle cacce ai writers attraverso il riconoscimento delle loro tags, alter ego di ogni graffitista, archiviate in un database digitale, in modo da poter convocare gli artisti davanti a un giudice di pace senza essere colti in flagrante…o delle multe celebri, come quella di Pao nel 2001 a causa di un suo pinguino-panettone…o ancora delle denunce, alcune delle quali eccellenti, che si sono susseguite senza sosta a seguito anche degli interventi del Nucleo di Tutela per il Decoro Urbano della Polizia Municipale. Ritornerà quindi anche alla mente l’episodio in cui fu con la cattura del writer Bros suscitarono scalpore le dichiarazioni di Sgarbi il quale affermava : “vantarsi della cattura di Bros e’ come fregiarsi di avere arrestato Giotto!”
Con questa recente iniziativa del Comune di Milano, serpeggia comunque un dubbio: questo nuovo progetto di legalizzazione non sarà l’ennesimo colpo ad effetto del Comune di Milano che, se da una parte dà la possibilità ai writers di far conoscere la propria creatività attraverso esposizioni pubbliche, dall’altra continua a reprimere l’arte di strada, utilizzando anche il Ddl sicurezza diventato legge lo scorso luglio e che ha inasprito le pene per chi sporca la città con i propri lavori, prevedendo il carcere fino a tre mesi per chi imbratta cose di interesse artistico o storico e un’ammenda fino a 1000 Euro per chi vende a minorenni bombolette di vernice non biodegradabile? Ma un’altra questione rimane ancor più aperta: se per il Sindaco Moratti l’arte deve essere anche libera e creativa perché solo così può essere definita tale, chi si prenderà l’oneroso compito di stabilire la differenza tra la “vera” street art e gli scarabocchi osceni frutto solo di atti di vandalismo?
[ Gabri ]