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martedì 2 febbraio 2010

Avatar ha plagiato "Aida degli alberi"?

Dal punto di vista degli effetti speciali, Avatar è superbo! Una storia con una trama semplice semplice con molti luoghi comuni dei film USA, i buoni selvaggi osteggiati dalla compagnia mineraria che vuole scacciarli dalle terre dove vivono, il marine che si infiltra fra i selvaggi, molto new age e in sintonia con tutte le forme viventi del pianeta Pandora, ma che poi capisce che sta sbagliando, si innamora di una di loro, combatte contro la compagnia per la quale lavorava....L'avete visto....Pare però che Cameron abbia preso spunto per realizzare i personaggi, gli scenari e in parte anche la trama, da un bel cartone animato italiano ormai dimenticato, prodotto nel 2001 intitolato "Aida degli alberi", che al tempo aveva l'ambizione di voler contrastare il cartoon Disney di turno nel periodo natalizio. E' un bel cartone, forse da molti dimenticato, molto bello anche tenuto conto del fatto che è un lungometraggio e che purtroppo non ha avuto come alleato la potenza del marketing e merchandising che hanno i film Disney, ma è innegabile che Cameron un'occhiata gliel'abbia data e ne abbia fatto tesoro, modificando e adattando qualcosa per il suo film, che a mio giudizio, di parte perchè sono amante del genere, è spettacolare! [Dr. Drexler]   http://www.youtube.com/watch?v=Z_iEJQggu_g

Il cartone di Hot-Silvio

Abituati ad una tv che comunica un’immagine serafica dei politici e a una scarsa libertà dei mezzi d’informazione, i telespettatori russi hanno gradito molto una serie di cartoni ironici trasmessi dal canale di Stato 1Tv. Dopo il consueto discorso di fine anno, sono andati in onda gli sketch con protagonisti il premier Dmitry Medvedev, il presidente Vladimir Putin e altri leader internazionali. Vero mattatore, della serata, però, è stato il personaggio di Silvio Berlusconi. Le battute accompagnano ballate che ricordano tanto le serate a bere vodka per difendersi dal freddo delle steppe. Il cartone Medvedev-Putin dura un paio di minuti: il duo al comando della Russia moderna, saltellando con in mano fisarmonica e tamburello, commenta l’attualità. Poi è il turno del premier italiano.


Creduto in coma per 23 anni "Capivo e cercavo di urlare"

LONDRA - Per ventitré anni è stato considerato in coma, in realtà era vigile: ma Ron Houben, rimasto paralizzato in un incidente stradale quando aveva 23 anni, non riusciva a dire che capiva ogni cosa di quel che gli accadeva attorno. "Sognavo di alzarmi", ha raccontato Houben, oggi 46enne e in grado di comunicare grazie a un pc e ad una particolare testiera che gli consente di rapportarsi al mondo esterno. Secondo i medici era in un persistente stato vegetativo. "Urlavo ma non riuscivo a sentire la mia voce", è la sua testimonianza. Dopo l'incidente, i medici di Zolder, in Belgio , utilizzarono i test in uso nella comunità scientifica prima di concludere che la sua coscienza era "estinta". Ma tre anni fa, nuovi scanner ultra-sofisticati hanno dimostrato che il suo cervello ancora funziona normalmente. Houben, la cui inquietante vicenda è stata raccontata dalla stampa britannica, ha descritto quel momento come la sua "seconda nascita". Il suo caso è venuta alla luce perché il neurologo che lo ha "salvato", Steven Laureys, l'ha raccontato in un articolo di una rivista scientifica. "Per tutto quel tempo ho letteralmente sognato una vita migliore. "Frustrazione" è un termine troppo limitativo per descrivere quel che sentivo". Secondo Laureys, potrebbero esserci altri casi simili nel mondo; e la vicenda è destinata a risollevare il dibattito sul diritto a morire di chi è in coma. I medici a Zolder utilizzarono la Scala di Glascow, la stessa utilizzata internazionalmente, che valuta vista, parola e risposte motorie. Ma solo quando il caso fu riesaminato dai medici dell'Università di Liegi si scoprì che l'uomo aveva perso il controllo del corpo, ma era ancora perfettamente consapevole di quel che accadesse. "Voglio leggere - spiega adesso - dialogare con i miei amici, godermi la vita ora che la gente sa che non sono morto". Secondo gli studi di Laureys, i pazienti in stato vegetativo spesso sono vittime di diagnosi sbagliate. "Chi viene bollato come "in stato incosciente" difficilmente riesce a sbarazzarsi di questo marchio. Solo in Germania", racconta il neurolgo dell'Università di Liegi, "ogni anno circa 100.000 persone soffrono di lesioni cerebrali traumatiche gravi. E tra le 3.000 e le 5.000 persone all'anno rimangono intrappolate in uno stadio intermedio, vivono senza mai tornare indietro.



Fonte: Repubblica.it

[Stefano, Valentina]

sabato 16 gennaio 2010

Il teatro delle meraviglie...senza parole!

[Maurice Drake]

Storie appese a un... filo

Volete vedere marionette che comunicano emozioni e passioni, volete sorprendervi con personaggi che vedono oltre la quotidianità, volete ridere, sperare, commuovervi, con i pupazzi che calcano il palcoscenico? Recatevi allora in massa a Quartu S.Elena (Ca) al Teatro Centrale Alidos- P.zza S.Elena il 30-31 Gennaio 2010 alle ore 17,30 per assistere al 4° Festival Internazionale di Teatro non Verbale "Senza Parole". Portate i vostri bambini e sarete ripagati dalla gioia che illuminerà i loro occhi, nel vedere le divertenti ed emozionanti esibizioni di curiosi personaggi, fatti di legno e stoffa, manovrati da mani esperte e abili come poche. Le compagnie di professionisti provengono da paesi lontani come Brasile e Iran, oltre che dall'Italia, naturalmente. Sarete avvolti da un'atmosfera magica e di fronte ai vostri occhi si animerà un palco, con storie appese a... un filo!
[Maurice Drake]
Le immagini sono state prese dal sito indicato in basso.             

venerdì 8 gennaio 2010

Twitter

Comunicare istantaneamente in 140 battute?  E' realtà, perchè Twitter è una piattaforma sociale dove si possono condividere opinioni, pensieri, ideologie seguendo personaggi internazionali, di qualsiasi ambito si occupino (dalla letteratura al giornalismo, fino ai problemi sociali ed economici). Ci trovate lì sotto il nome:  icorsari. Seguiamo interessanti Following interagendo e carpendo idee nuove e cerchiamo di rendere noi stessi curiosi proponendo nuove discussioni  e link che possano interessare all' opinione pubblica.
[Ilaria] e [sam]

domenica 3 gennaio 2010

Anno Domini 2010: lettera al mio vecchio!



Corre l'anno domini 2010. Il nostro tempo incalza, in maniera implacabile, ci rende schiavi di abitudini nuove, ipermediali. I ritmi serrati del nostro vivere e il frenetico incedere degli accadimenti allontana l'uomo dall'uomo: viviamo male il nostro tempo! Queste riflessioni mi son venute in mente leggendo alcuni miei scritti dedicati a una persona con cui ho potuto condividere solo una parte della mia vita, purtroppo! Voglio condividere con voi uno di questi scritti, sperando di non annoiare coloro che avranno la bontà o la pazienza di leggerlo... [Maurice Drake]
                                 L'immagine si trova all'indirizzo http://giovannasecondulfo.iobloggo.com/

"Carissimo Papà
Ti scrivo per sapere come va,
Piango perché sei solo un ricordo,
ti posso solo raccontare,
confidando nella mia memoria;
cerco di non pensarti,

per evitare il dolore
che danno i ricordi.
Ma vorrei fortemente
avere una possibilità,
anche se per una sola volta,
di vedere la mia Principessa
sulle ginocchia del suo nonno.
Vorrei presentarti la mia famiglia,
dolcissimo Vecchio.
E’ il mio rammarico più grande:
non ho fatto in tempo a
presentarti i miei tesori più grandi!
E piango, dolce Padre,
perché posso solo raccontarti…
Scavando triste nella  memoria!
E spero che la pace, finalmente,
sia con te,
dopo il tanto tribolare quotidiano,
perché gli ostacoli da superare
non ti sono mai mancati,
vero Papà?
Mi manchi, vecchio Brontolone!
Mi sei mancato
quando ho presentato Luisanna
alla nostra famiglia;
mi sei mancato il giorno delle nozze;
mi sei mancato quando è nata
la tua splendida nipotina;
oh, come mi sei mancato,Papà!
Questo è l’ unico modo che ho
per comunicare con te: ricordare!
E’ l’ unico modo per confortare il
mio dolore.
Pregherò intensamente per te!
Ora chiedo la tua benedizione
(perché ne ho bisogno!) e
ti saluto con un abbraccio,
Tenero e “Unico” Padre.

Tuo Mauricio."