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sabato 23 giugno 2012

L'angolo della poesia!



“Fatalità”


Tristo e inviso a tutti,
uomo,
non vali il tuo tempo.
I tuoi sforzi
Accelerano la fine
e la vita acquista
poco valore.
Misero,
rivanghi il passato
che non è più
e speri
in un futuro
che non sarà mai.
Il presente
non lo consideri più.
Non è il caso, vero?
Nulla ti offre:
ti propone solo problemi,
accentua quelli passati,
e ti inizia
a quelli futuri.
Quale la tua forza,
misero compagno?
Forse il tuo esistere?
Non rispondermi,
se non vuoi.
Tanto
non ti capirei lo stesso,
tanto son preso
dalla sete di vita.
Sol penso
che tu,  mio simile,
fai di tutto
per essermi diverso.
E così
non ti capisco
e non mi capisco.


[Maurice Drake]

domenica 3 gennaio 2010

Anno Domini 2010: lettera al mio vecchio!



Corre l'anno domini 2010. Il nostro tempo incalza, in maniera implacabile, ci rende schiavi di abitudini nuove, ipermediali. I ritmi serrati del nostro vivere e il frenetico incedere degli accadimenti allontana l'uomo dall'uomo: viviamo male il nostro tempo! Queste riflessioni mi son venute in mente leggendo alcuni miei scritti dedicati a una persona con cui ho potuto condividere solo una parte della mia vita, purtroppo! Voglio condividere con voi uno di questi scritti, sperando di non annoiare coloro che avranno la bontà o la pazienza di leggerlo... [Maurice Drake]
                                 L'immagine si trova all'indirizzo http://giovannasecondulfo.iobloggo.com/

"Carissimo Papà
Ti scrivo per sapere come va,
Piango perché sei solo un ricordo,
ti posso solo raccontare,
confidando nella mia memoria;
cerco di non pensarti,

per evitare il dolore
che danno i ricordi.
Ma vorrei fortemente
avere una possibilità,
anche se per una sola volta,
di vedere la mia Principessa
sulle ginocchia del suo nonno.
Vorrei presentarti la mia famiglia,
dolcissimo Vecchio.
E’ il mio rammarico più grande:
non ho fatto in tempo a
presentarti i miei tesori più grandi!
E piango, dolce Padre,
perché posso solo raccontarti…
Scavando triste nella  memoria!
E spero che la pace, finalmente,
sia con te,
dopo il tanto tribolare quotidiano,
perché gli ostacoli da superare
non ti sono mai mancati,
vero Papà?
Mi manchi, vecchio Brontolone!
Mi sei mancato
quando ho presentato Luisanna
alla nostra famiglia;
mi sei mancato il giorno delle nozze;
mi sei mancato quando è nata
la tua splendida nipotina;
oh, come mi sei mancato,Papà!
Questo è l’ unico modo che ho
per comunicare con te: ricordare!
E’ l’ unico modo per confortare il
mio dolore.
Pregherò intensamente per te!
Ora chiedo la tua benedizione
(perché ne ho bisogno!) e
ti saluto con un abbraccio,
Tenero e “Unico” Padre.

Tuo Mauricio."