Le aziende hanno imparato a dettare le regole uccidendo la fantasia: io pago, io ho ragione. Oltre ad essere un lavoro che è stato distrutto negli anni, ti regala spesso un senso di colpa se pensi che ti sei impegnato a riempire la testa della gente di cazzate, a convincere le persone di cose non vere, a creare nelle loro vite dei falsi bisogni.
Eravamo andati a seguire un incontro che ci sembrava utile per la nostra professione. Si intitolava "L'estetica divora i figli del tempo e distrugge l'unico bene che l'uomo possegga: la personalità". Dal palco il relatore parlava: "Sappiamo di essere parte attiva ed importante del disfacimento dei valori sociali perché non vendiamo solo prodotti, noi vendiamo uno stile di vita, uno stile che sia possibilmente difficile e che allo stesso tempo però annienti tutti gli altri. Perché l'obbiettivo non è il soddisfacimento di un bisogno i, piuttosto la necessità di alimentare sempre più desideri. Una volta soddisfatto un desiderio dobbiamo già averne inventato un altro ed un altro ancora da appagare..."
E' vero, noi manipoliamo la gente, chiediamo ed otteniamo attenzione dall'indifferenza quotidiana e ciò nutre il nostro ego. Noi creiamo il vuoto e l'angoscia e poi piazziamo il prodotto per riempirlo e tranquillizzare la gente. Come la chiesa, macchiamo del peccato originale e poi vendiamo lo smacchiatore. Il consumo è il motore della società perché ne determina i rapporti di forza, i modelli di comportamento le categorie sociali, ossia lo status sociale. Il messaggio va detto e ripetuto continuamente come una goccia cinese e così viene assorbito totalmente. Anzi, entra a far parte della natura del consumatore, tanto che è lui a condizionare se stesso, ad essere guardiano della propria cella. La grande conquista della società moderna è l'annientamento della cultura del risparmio: Spendo ciò che guadagno anzi, si può spendere anche di più, si possono spendere anche i soldi che si guadagneranno in futuro, quelli che ancora non possediamo grazie a tutte le agevolazioni di pagamento: rate, leasing, carta di credito... Bisogna cercare nuovi mercati da invadere e conquistare come fossero territori. Bisogna convincere che comprare oggetti è un modo per sentirsi più sicuri. Sono tanti i modi per costringere all'acquisto; per esempio uno molto efficace è l'invecchiamento del prodotto, rimpiazzato sempre da nuove versioni. Spogliare velocemente l'oggetto di quella luce di novità, di quella sensazione di nuovo che regala un sentimento eccitante. Ci pensiamo noi a dirti che ormai è vecchio e, visto che il prodotto ti rappresenta, tu comprerai quello nuovo per essere sempre al passo con i tempi perché tu sei il prodotto e un prodotto nuovo ti rende più giovane. Noi abbiamo creato consumatori insaziabili.
Come disse Huxley :"Ci sarà in una delle prossime generazioni un metodo per far amare alle persone la loro condizione di servi e quindi produrre dittature senza lacrime; una sorta di campo di concentramento senza dolore per intere società in cui le persone saranno private di fatto della loro libertà, ma ne saranno piuttosto felici"
Fonte: IL TEMPO CHE VORREI
giovedì 26 agosto 2010
lunedì 23 agosto 2010
Poesia... devota passione!
“Non solo Amore”
La gioia di un colore
renda vivo il mio cuore.
Devota passione
illumina la mia ragione.
Del perduto amore,
son io l’umile cantore!
Rendimi attenzione
ché grande è la mia commozione,
all'improvviso meno vien la memoria
e ciò ancor più incupisce la storia.
[Maurice Drake]
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Mostra del grande Piranesi

(AGI) -A Venezia dal 28 agosto al 21 novembre il Centro espositivo dell'Isola di San Giorgio Maggiore ospitera' "Le arti di Piranesi. Architetto, incisore, antiquario, vedutista, designer", mostra ideata dall'architetto Michele De Lucchi e promossa e organizzata dalla Fondazione Giorgio Cini con l'atelier Factum Arte d......i Madrid di Adam Lowe.Questo grande artista del 700 è molto attuale, per la sua potenza Immaginifica può essere considerato un precursore del Romanticismo (e anche del Surrealismo) lha inoltre ispirato molte scenografie teatrali e cinematografiche.
Anna Autuori
sabato 7 agosto 2010
inaugurazione Museo Etnografico Regionale

A cinquant'anni di distanza dalla concessione alla Regione Sardegna dello spazio espositivo nella Cittadella dei Musei, a Cagliari,è stato inaugurato il Museo Etnografico Regionale con la Collezione Luigi Cocco.
Il padiglione, inserito all’interno del complesso museale di Piazza Arsenale, la cui sistemazione ha richiesto per parecchi anni interventi di adeguamento, accoglierà quasi 2.000 oggetti acquistati nel 1954 dalla Regione Sardegna dal magistrato di Villasor, Luigi Cocco, e finora custoditi dall’amministrazione regionale in attesa del loro allestimento, curato dall’Istituto Superiore Regionale Etnografico.
Al termine della cerimonia inaugurale, era prevista l’apertura straordinaria al pubblico fino alle 24.Unica nota stonata l'atteggiamento inqualificabile del custode all'ingresso della Cittadella dei Musei che forse non contento dell'orario ha tentato di impedire l'accesso dicendo che la manifestazione (erano solo le 20,30)era già terminata o che occorreva l'invito per entrare.La stessa persona è nota da tempo agli utenti per la sgarbetezza e approssimazione con la quale risponde al telefono.Peccato perche l'accoglianza è una fase importante e delicata che contribuisce insieme ad altri fattori alla creazione dell'immagine di questa importante sruttura.
Il Museo Etnografico Regionale, che per volontà della Regione Sardegna sarà fruibile gratuitamente dai visitatori, è solo il primo di una rete museale regionale che sarà ampliata con l’apertura, nei prossimi mesi, di altri spazi espositivi dislocati su tutto il territorio regionale.
La Collezione Luigi Cocco comprende 1.997 manufatti di cui: 731 tessili e filet; 1266 gioielli;174 oggetti vari (utensili in legno intagliato, bicchieri, corni porta polvere, vassoi e taglieri, fucili, ecc.) che raccontano la particolare cura, diligenza, passione e attitudine alla raccolta dimostrate dal magistrato nel collezionare gli oggetti, provenienti dalle diverse zone della Sardegna (Campidano, Sarrabus, Ogliastra, Sarcidano, Trexenta, Marmilla, Oristanese.
domenica 25 luglio 2010
C'est la vie...

Fuori dal tempo,
al di là di ogni tensione,
si manifesta l'umano furore.
E la vita ha senso
solo se rea di felicità.
L'uomo è inquieto,
inquieta la sua dimora.
Le sue certezze,
poche son esse,
si smarriscono in una nube,
densa e scura,
di dubbi atroci.
Noi tutti
cerchiamo una metamorfosi,
di ciò siamo ben coscienti.
Ma cambiare pelle
ha senso solo
se questo cambiamento
coinvolge la vita stessa,
già la vita!
Quante assurdità
pronunziano le nostre labbra,
quando di vita si parla.
C'est la vie...
La vita è l'immagine rallentata
dei nostri pensieri,
di quei pensieri che,
nella loro velocità
e immediatezza,
precedono il nascere,
l'evolversi di situazioni
che ci riguardano.
E non è affatto
"dolce naufragar
in questo mar!".
Non è neanche giusto.
Perché inchinare
il capo al cospetto
dei nostri errori?
[Maurice Drake]
L'immagine in calce è all'indirizzo: xoomer.virgilio.it/maria.prono/OPERE.htm
venerdì 23 luglio 2010
L'angolo della poesia

"Devozione"
Intenerisce, un fiore,
in aperta campagna.
Diserta, la brutalità,
dall'uomo qualunque.
Al cospetto Tuo
s'arresta lo sguardo,
incredulo.
Respinge la mia corte,
la Nobildonna.
Oh, Poesia,
Tu che accordi
fantasia e realtà,
accetta il mio Amore!
Non è gran dono
per Te, sì nobile,
ma umiltà e bontà
non di certo
Ti difettano.
Accresci la mia fede
in Te, gentilissima,
e in Te, eternamente,
riporrò il mio Amore!
[Maurice Drake]
L'immagine in calce si trova al seguente indirizzo: ithaloiankel.blogspot.com/
lunedì 19 luglio 2010
A tutti i corsari della comunicazione


Mercoledì 21 luglio 2010
Com.unica senza frontiere
E-LEARNING COMMUNICATION WORKSHOP &
SHOWCASE
Facoltà di Scienze della formazione
CAGLIARI
Dalle ore 18,30 in poi
CAGLIARI
Dalle ore 18,30 in poi
Ritorna “com.unica senza frontiere - e-learning communication workshop &
showcase”, evento organizzato dal Corso di Laurea di Scienze della
Comunicazione dell’Università di Cagliari.
Tante, quest’anno, le iniziative che si
articoleranno tra i locali della Facoltà:
anche proiezioni dei cortometraggi realizzati dagli studenti diretti da
Salvatore Mereu, dj set, buffet e spazi di animazione. Il primo grande festival della
comunicazione organizzato in città,
, prosegue sugli intenti della 1° edizione: portare l’università fuori
dagli schemi tradizionali, abbattere le frontiere della comunicazione e i confini dello
spazio e del tempo, navigare nello spazio dei flussi e, grazie al supporto costituito dai
new media, favorire nuovi processi di apprendimento che riguardano la conoscenza
teorica e la conoscenza applicativa. Conoscenza dinamica e mai completa, risultato
di un processo di costruzione collettivo, sociale: è la partecipazione a questo
processo la forma di apprendimento più efficace.
La seconda edizione di “com.unica senza frontiere”, dopo il riscontro straordinario
ottenuto lo scorso anno che ha visto un’inaspettata affluenza di pubblico , insieme
a una nutrita folla di curiosi e di aspiranti matricole (oggi studenti regolarmente iscritti)
riparte anche quest’anno, mercoledì 21 luglio dalle ore 18,30 in poi, nei locali
della Facoltà di Scienze della formazione dell’Università di Cagliari in via Is Mirrionis, 1.
Un evento speciale aperto a tutti, docenti, studenti, famiglie, curiosi, amici, potenziali
matricole, per tutte le età, con ingresso libero: una “grande festa della
comunicazione” sotto la direzione scientifica della prof.ssa Elisabetta Gola, Presidente
del Corso di Laurea di Scienze della Comunicazione e docente di “Teoria dei
linguaggi e della comunicazione”, curato nell’organizzazione dal manager didattico
dott.ssa Valentina Favrin, dai docenti e dagli studenti del corso. Un’iniziativa che, oltre
a rappresentare un’apertura dell’Università verso il territorio regionale e nazionale, si prefigge la finalità
di promuovere le scienze della comunicazione e diffondere interesse nelle giovani
generazioni, neo-diplomati, adulti e lavoratori, potenzialmente interessati ad
avvicinarsi a un percorso di formazione universitaria con modalità di apprendimento
innovative.
I nuovi scenari digitali e le potenzialità dell’innovazione didattica, discusse dai relatori
invitati, si coniugano con modalità di apprendimento in cui il “sapere” diventa anche
“saper fare”. Un corso di laurea triennale finalizzato all’acquisizione di specifiche
professionalità nel campo dell’informazione (editoria e stampa, radio e tv) e nel
settore dell’industria culturale (sceneggiature, story-board per la pubblicità, video,
audiovisivi, giornalismo, prodotti per il web, ecc.), ma non solo: nell’attuale ottica
lavorativa, anche un approfondimento delle proprie capacità comunicative, sia in
termini di competenze relazionali che di abilità nello scrivere e confezionare messaggi
multimediali.
L’evento si articolerà nell’arco della serata attraverso tre sezioni principali (teoriche,
seminariali e dimostrazioni applicative) e varie attività tra i locali interni ed esterni
della Facoltà. Un convegno, cinque workshop, esposizioni di lavori degli studenti e
una parte dedicata alle proiezioni dei cortometraggi realizzati dagli studenti sotto la
direzione del regista Salvatore Mereu, tenutisi nell’ambito del progetto di formazione
nel campo del cinema attraverso laboratori di regia curati dal Celcam (Centro per
l’educazione ai linguaggi del Cinema, degli Audiovisivi e della Multimedialità), diretto
dal prof. Antioco Floris.
Durante la manifestazione sarà attivo uno spazio di animazione e comunicazione
dedicato ai bambini con attività di lettura, ascolto e giochi didattici, curati dagli
studenti del corso di laurea in Scienze della comunicazione. Saranno inoltre allestiti
spazi con mostre, info-point e intrattenimento.
Uno spazio in chiusura sarà dedicato anche a un dj set musicale organizzato dagli
stessi studenti e al buffet.
articoleranno tra i locali della Facoltà:
anche proiezioni dei cortometraggi realizzati dagli studenti diretti da
Salvatore Mereu, dj set, buffet e spazi di animazione. Il primo grande festival della
comunicazione organizzato in città,
, prosegue sugli intenti della 1° edizione: portare l’università fuori
dagli schemi tradizionali, abbattere le frontiere della comunicazione e i confini dello
spazio e del tempo, navigare nello spazio dei flussi e, grazie al supporto costituito dai
new media, favorire nuovi processi di apprendimento che riguardano la conoscenza
teorica e la conoscenza applicativa. Conoscenza dinamica e mai completa, risultato
di un processo di costruzione collettivo, sociale: è la partecipazione a questo
processo la forma di apprendimento più efficace.
La seconda edizione di “com.unica senza frontiere”, dopo il riscontro straordinario
ottenuto lo scorso anno che ha visto un’inaspettata affluenza di pubblico , insieme
a una nutrita folla di curiosi e di aspiranti matricole (oggi studenti regolarmente iscritti)
riparte anche quest’anno, mercoledì 21 luglio dalle ore 18,30 in poi, nei locali
della Facoltà di Scienze della formazione dell’Università di Cagliari in via Is Mirrionis, 1.
Un evento speciale aperto a tutti, docenti, studenti, famiglie, curiosi, amici, potenziali
matricole, per tutte le età, con ingresso libero: una “grande festa della
comunicazione” sotto la direzione scientifica della prof.ssa Elisabetta Gola, Presidente
del Corso di Laurea di Scienze della Comunicazione e docente di “Teoria dei
linguaggi e della comunicazione”, curato nell’organizzazione dal manager didattico
dott.ssa Valentina Favrin, dai docenti e dagli studenti del corso. Un’iniziativa che, oltre
a rappresentare un’apertura dell’Università verso il territorio regionale e nazionale, si prefigge la finalità
di promuovere le scienze della comunicazione e diffondere interesse nelle giovani
generazioni, neo-diplomati, adulti e lavoratori, potenzialmente interessati ad
avvicinarsi a un percorso di formazione universitaria con modalità di apprendimento
innovative.
I nuovi scenari digitali e le potenzialità dell’innovazione didattica, discusse dai relatori
invitati, si coniugano con modalità di apprendimento in cui il “sapere” diventa anche
“saper fare”. Un corso di laurea triennale finalizzato all’acquisizione di specifiche
professionalità nel campo dell’informazione (editoria e stampa, radio e tv) e nel
settore dell’industria culturale (sceneggiature, story-board per la pubblicità, video,
audiovisivi, giornalismo, prodotti per il web, ecc.), ma non solo: nell’attuale ottica
lavorativa, anche un approfondimento delle proprie capacità comunicative, sia in
termini di competenze relazionali che di abilità nello scrivere e confezionare messaggi
multimediali.
L’evento si articolerà nell’arco della serata attraverso tre sezioni principali (teoriche,
seminariali e dimostrazioni applicative) e varie attività tra i locali interni ed esterni
della Facoltà. Un convegno, cinque workshop, esposizioni di lavori degli studenti e
una parte dedicata alle proiezioni dei cortometraggi realizzati dagli studenti sotto la
direzione del regista Salvatore Mereu, tenutisi nell’ambito del progetto di formazione
nel campo del cinema attraverso laboratori di regia curati dal Celcam (Centro per
l’educazione ai linguaggi del Cinema, degli Audiovisivi e della Multimedialità), diretto
dal prof. Antioco Floris.
Durante la manifestazione sarà attivo uno spazio di animazione e comunicazione
dedicato ai bambini con attività di lettura, ascolto e giochi didattici, curati dagli
studenti del corso di laurea in Scienze della comunicazione. Saranno inoltre allestiti
spazi con mostre, info-point e intrattenimento.
Uno spazio in chiusura sarà dedicato anche a un dj set musicale organizzato dagli
stessi studenti e al buffet.
Programma
18.30 INDIRIZZI DI SALUTO DELLE AUTORITÀ
19:00 COM.UNICA SENZA FRONTIERE
Maurizio Galluzzo - Scenari digitali
Joan Elies Adell Pitarch - E-learning e tecnologie nelle scienze umane
Silvano Tagliagambe – Ambienti didattici digitali
20.30 E-LEARNING COMMUNICATION WORKSHOP & SHOWCASE: SESSIONI PARALLELE
Spazio A - Aula 1
20.30 e 21.00 Esempio di analisi di un processo culturale: l’influsso dei videogiochi nella
musica elettronica - a cura di Emiliano Ilardi e Alessio Ceccherelli
Spazio B - Aula 2
20.30 e 21.00 Quante identità per ciascuno tra presenza e virtuale? – a cura di Marina
Mura e Monica Pisano
Spazio C - Aula 8
20.30 e 21.00 Ognuno ha la sua logica - a cura di Roberto Giuntini, Marco Giunti e
Giuseppe Sergioli
Spazio D - Aula 9
20.30 e 21.00 Il montaggio e l’invenzione della realtà – a cura di Antioco Floris, Ivan
Girina e Giovanni Marceddu
Spazio E – Lab 4
20.30 e 21.00 Computer e informatica nell'era della comunicazione - a cura di Stefano
Federici e Luca Didaci
* * *
Buffet e speciale Buongiorno Cagliari con Vito Biolchini e Elio
Turno Arthemalle
* * *
22.30 PROIEZIONE MEDIOMETRAGGIO REALIZZATO DA SALVATORE MEREU IN COLLABORAZIONE
CON GLI STUDENTI DELL’UNIVERSITÀ DI CAGLIARI
Introducono Antioco Floris e Salvatore Mereu
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