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mercoledì 18 luglio 2012

Un mondo migliore




"Ho voglia, voglio, vorrei…”



Ho voglia di mostrare al mondo
le mie ferite.
Ho voglia di cantare ai bimbi
la mia nenia.
Ho voglia di raccontare ai sognatori
la mia favola.
Voglio alleviare il dolore
dei malati.
Voglio consolare
i vinti.
Voglio insegnare ai vincitori
l’umiltà.
Non sono un missionario,
non sono un Dio,
sono solo un uomo,
uno dei tanti,
uno di quelli che vogliono
riportare nel mondo
l’armonia che non è più.
Mi hanno accusato
di essere un esaltato,
mi hanno bollato
come romantico,
mi hanno definito
un sognatore.
Ma cosa c’è di male
nel sognare, 
nel lottare ferocemente
contro i mulini a vento?
Forse che di sogni
non si viva più?
Eppure di sogni si muore!
Uomo,
tu sei mio fratello.
Amico,
tu sei il mio tesoro.
Donna,
tu sei la mia compagna.
Aiutatemi a sognare
la realtà.
L’intento:
costruire un mondo nuovo.
La forza:
io… solo.
Il risultato:
un nulla di fatto.
Le conseguenze:
la mia fine.
I carnefici contemplano
la mia sconfitta.
Esultano per il fallimento
del mio tentativo.
Tratteggiano i loro piani
con ferocia inaudita,
mentre le Parche 
spiegano già le loro ali.
Per molti la fine 
è vicina.
Vorrei cogliere un fiore
su un campo di battaglia.
Vorrei resuscitare i morti. 
Vorrei distillare amore dall’odio.
Ho voglia, voglio, vorrei…


[Maurice Drake]

sabato 23 giugno 2012

L'angolo della poesia!



“Fatalità”


Tristo e inviso a tutti,
uomo,
non vali il tuo tempo.
I tuoi sforzi
Accelerano la fine
e la vita acquista
poco valore.
Misero,
rivanghi il passato
che non è più
e speri
in un futuro
che non sarà mai.
Il presente
non lo consideri più.
Non è il caso, vero?
Nulla ti offre:
ti propone solo problemi,
accentua quelli passati,
e ti inizia
a quelli futuri.
Quale la tua forza,
misero compagno?
Forse il tuo esistere?
Non rispondermi,
se non vuoi.
Tanto
non ti capirei lo stesso,
tanto son preso
dalla sete di vita.
Sol penso
che tu,  mio simile,
fai di tutto
per essermi diverso.
E così
non ti capisco
e non mi capisco.


[Maurice Drake]

venerdì 23 luglio 2010

L'angolo della poesia












"Devozione"

Intenerisce, un fiore,
in aperta campagna.
Diserta, la brutalità,
dall'uomo qualunque.
Al cospetto Tuo
s'arresta lo sguardo,
incredulo.
Respinge la mia corte,
la Nobildonna.
Oh, Poesia,
Tu che accordi
fantasia e realtà,
accetta il mio Amore!
Non è gran dono
per Te, sì nobile,
ma umiltà e bontà
non di certo
Ti difettano.
Accresci la mia fede
in Te, gentilissima,
e in Te, eternamente,
riporrò il mio Amore!

[Maurice Drake]

L'immagine in calce si trova al seguente indirizzo: ithaloiankel.blogspot.com/

mercoledì 21 aprile 2010

Strategie maschili per ascoltare senza alterarsi.


Per poter fornire alla donna il sostegno che le occorre, l'uomo deve essere capace di prestare ascolto in un modo nuovo, coadiuvato dalle strategie avanzate di comunicazione. Il metodo più efficace per aiutare una donna arrabbiata a sentirsi meglio è ascoltarla senza farsi contagiare dal malumore. Per riuscire a farlo l'uomo non dovrà cambiare la propria natura, ma semplicemente tornare a fare uso di strategie anticamente in uso presso i cacciatori.

Imparando a eludere tutto quello che alle sue orecchie suona come accuse, sospetti e critiche, imparerà per gradi ad ascoltare pazientemente, senza soccombere. Tramite un ascolto abile e attento, finalizzato a evitare che le parole e i sentimenti della partner lo feriscano, pian piano diventerà capace di ascoltarla senza perdere la calma.

(John Gray, dal libro "Conoscersi, capirsi, amarsi") [Karwen]