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giovedì 20 maggio 2010

Costa Crociere: contro la crisi prezzi più bassi, volti comuni….e il giro del mondo in 100 giorni






Quanto sta incidendo la crisi economica nel settore turistico dei viaggi?

In una intervista a Renata Rizzo, Direttore Marketing Italia di Costa Crociere, il più grande gruppo turistico italiano con sede a Genova a cui appartengono anche i marchi Aida Cruises e Iberocruceros, non si tratta solo di crisi economica ma un effettivo problema di fiducia nel futuro.

Ecco quindi che, di conseguenza, si cerca di andare incontro alla gente parlando e facendo capire loro che la crociera è democratica perché rende possibile a tutti di godere delle cose belle della vita.

Questa è la filosofia di marketing assunta dalla Costa Crociere per affrontare le difficoltà dovute alla recessione economica. Se infatti nel 2009 la Compagnia ha raggiunto l’obiettivo di circa 1,3 milioni di ospiti totali (+8%) raggiungendo un record storico sia per la Compagnia che per il settore in Europa, per il 2010 la strategia cambia.

Il messaggio che oramai viene trasmesso da anni “ la crociera non è una vacanza, ma un’esperienza” continua ad essere confermato, ma nel 2010 per la campagna pubblicitaria si è scelto di trasmettere al cliente che si è più vicini a lui, in questo momento estremamente difficile, dandogli una mano.

Il volto che maggiormente rappresenta la volontà di entrare in empatia col cliente, comunicandogli di essere in grado di comprenderlo e di essergli vicino, è quello di persone normali, sconosciute ma molto espressive; un volto in cui il cliente si può facilmente rispecchiare.

Ora la Compagnia Costa Crociere ha abbassato i prezzi per allargare la base dei clienti e ha reso più facile la prenotazione dando l’eventuale possibilità di recedere. Sta inoltre cominciando a proporre viaggi più lunghi verso mete più lontane: Oriente, Oceano Indiano, Mar Arabico fino alle Maldive, Usa e Canada e il molto allettante giro del mondo in 100 giorni. [Gabri]

L'immagine di seguito si trova all'indirizzo www.viaggiamo.it/tag/crociere/page/2/

Costa Crociere e la vacanza democratica



La Costa Crociere nonostante la crisi economica, rimane il numero uno del settore turistico italiano in Europa e diffonde il messaggio positivo che la crociera non è una vacanza, ma un' esperienza. Il direttore marketing Renata Rizzo ha scelto come campagna di comunicazione degli spot pubblicitari scegliendo volti comuni, per dimostrare quanto siano sempre più vicini alle persone normali: il brand si avvicina al cliente in un momento difficile ed è questa la vera strategia. Il tutto con un investimento del valore di 22 milioni di euro. Nel 2009 il Gruppo con sede a Genova ha raggiunto il suo record storico di 1,3 milioni di ospiti totali in Europa. Fa presente la Sig.ra Rizzo che hanno deciso di parlare alla gente dicendo loro che "la nostra crociera è democratica perchè rende possibile a tutti di godere le cose belle della vita". Infatti hanno abbassato i prezzi per allargare la base clienti, hanno reso più facile la prenotazione con anticipo grazie al diritto di recesso e stanno cominciando a proporre viaggi anche più lungi di una settimana verso mete lontane: Oriente, Oceano Indiano, Mar Arabico fino alle Maldive, Stati Uniti e Canada e uno straordinario giro del mondo in 100 giorni.


E' giusto che le persone comuni possano fare una simile esperienza, visto che fino agli anni novanta la crociera era esclusiva di un' elite di persone abbienti. I viaggi arricchiscono sempre la nostra mente in senso culturale e vedere posti così lontani è una cosa meravigliosa.
Fonte articolo: ItaliaOggi n.067 - fonte immagine: solchi.blog.dada.net



Samantha Pahlen

martedì 30 marzo 2010

Ricerche di lavoro in rete e legalità

La gran maggioranza delle persone in cerca di un impiego lavorativo si improvvisa intermediaria di forza-lavoro.

E’ noto che il 60% degli annunci in rete siano attendibili o abusivi, ovvero privi dell’ autorizzazione ministeriale: esistono infatti portali con sezioni dedicate al lavoro che diffondono ad aziende nominativi a pagamento a basso costo, non garantendo in tal modo il pieno diritto della privacy al candidato al lavoro. Di questo si lamenta Nicola Bertin, vice presidente di Assorse, l’associazione delle società di ricerca e selezione del personale.

Il ministro però non è d’accordo, ribatte il suo portavoce Antonino Costantino, che si rifà all’ art. 48 della modifica alla finanziaria che autorizza le intermediazioni solo se non a scopo di lucro e dotato di dati identificativi.

Inoltre Bertin attacca le aziende imputando loro la colpa di non verificare se chi offre nominativi sia autorizzato, comprando curriculum a prezzi stracciati. Accusa respinta dal vice-presidente dell’associazione Aidp Paolo Iacci, che giustifica l’illegalità solo per le piccole aziende e auspica in un miglioramento a patto che le aziende diano dei mandati trasparenti alle società di selezione.

Ritengo che, se contestualizziamo questo utilizzo illecito dei processi di intermediazione nel periodo di crisi in cui ci troviamo, la loro legalità sia non dico giustificata ma quasi, poiché l’accesso ai portali dotati dell’autorizzazione ministeriale, a causa del suo costo eccessivo è a portata di pochi.


(Ilaria)

Collocamento al lavoro attraverso la rete


Nonostante esistano agenzie per il lavoro ufficiali, il 60% degli annunci per il personale in rete sono inattendibili, fatti cioè da soggetti che si improvvisano intermediari di forza lavoro privi di autorizzazione ministeriale riconosciuta dalla legge Biagi.

Il Ministero del Lavoro, dice Nicola Bertin, vice presidente di Assores, l’ associazione delle società di ricerca e selezione del personale, non controlla i portali e la veridicità degli annunci.

Nella finanziaria approvata in marzo l’ articolo 48, ribadisce Antonio Costantino della direzione generale del mercato del lavoro, autorizza i siti a svolgere l' intermediazione tra forza lavoro e aziende solo se non hanno finalità di lucro e se pubblicano i loro dati identificativi. Ogni giorno però nascono nuovi siti web, non controllabili. L’ Assores se la prende anche con le aziende: i direttori del personale quando cercano manodopera non verificano se chi offre i nominativi sia autorizzato. Per risparmiare comprano curricula generici a basso prezzo (perché i dati si comprano!). Chi respinge le accuse è invece Paolo Iacci dell’ associazione per la direzione del personale Aidp; ci spiega che questo può accadere nelle piccole aziende e non certo nelle medio grandi. Inoltre a causa della crisi è aumentato il numero di chi si improvvisa intermediatore a pagamento di personale, a partire dagli ex dirigenti che hanno perso il lavoro. Le cose potrebbero migliorare solo se le aziende dessero dei mandati trasparenti alle società di selezione, in maniera che i curricula arriverebbero solo a quelle aziende che sono alla ricerca di precisi profili professionali.

E su questa proposta è d’ accordo anche l’ Assores.

Secondo me è giusto che siano le aziende a ricercare precisi curricula professionali ma chiederei più attenzione anche alle persone in cerca di lavoro ad inviare i propri profili alle Agenzie per il lavoro più serie e riconosciute ufficialmente come tali. Samantha

martedì 22 dicembre 2009

Il senso del Natale....qualunque sia....AUGURI





Eccoci a pochi giorni dal Natale…anche quest’anno e’ arrivato….in silenzio ma e’ arrivato. Eh si, con la testa piena di pensieri, di problemi e questa crisi che continua ad imperversare, nonostante ci sia chi sostenga che e’ oramai superata… Ma basta leggere i giornali, seguire i tg o navigare per il web e si vengono a conoscere delle realtà, là dove non sono censurate, che sono tutt’altro che intrise di pace…amore…gioia e magia del Natale… Da quando ho abbandonato l’infanzia, tanto tempo fa, non guardo piu’ il Natale con gli occhi di un bambino ma con quelli di un adulto che non riesce ad adeguarsi al senso consumistico della Festa. Per cui, fatta questa premessa, dico che in questi giorni di Festa, secondo il mio punto di vista, non succede nulla di particolare…solo ci si illude di essere tutti più buoni…ed anche chi in fondo in fondo al proprio cuore sa’ che cosi’ non e’,si adegua alla festa ed in qualche modo agisce come la maggioranza della gente… Penso che Natale sia la Festa dei bambini…quelli ancora ingenui e di chi prova un reale e profondo senso religioso. Io non sto né fra gli uni né fra gli altri ma posso comunque dire che mi sforzo di guardare all’evento con spirito di amicizia e affetto, per cui quei giorni avranno per me il senso del ritrovare e stare serenamente vicino alle persone che amo e stimo, senza cercare più altri significati. L’Augurio piu’ bello che si possa ricevere e fare penso sia semplicemente quello di trascorrere le feste natalizie in compagnia di chi si ama e si apprezza…anche con poche cose ma serenamente…o se anche si e’ fisicamente soli, quello di sentirsi in ogni caso interiormente avvolti di calore. Perciò tanti auguri a tutti..belli naturalmente e magari sorridendoci un po’ sopra! :-) [Gabri]




L'immagine dell'albero di Natale si trova all'indirizzo www.ilsensodite.it/essere/tanti-auguria-te/