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venerdì 9 aprile 2010

Insulti pesanti contro il ferrarista genovese


Beppe di Nervi, pensionato genovese che gira in Ferrari, si diverte con la sua macchina come se avesse vent'anni. Si dice in giro che sgommi, che parcheggi dove meglio gli aggrada, che tiri le marce lungo stradine piene di passanti facendo un rumore assordante e che accenni qualche derapata a beneficio del pubblico della piazzetta davanti "Al Baretto", il locale degli aperitivi nel lungomare genovese.
Tutto questo ha fatto si che al Beppe sia stato intitolato il gruppo su Facebook "Beppe di Nervi ha rotto il c...".
Ed è proprio su facebook che è successo il fattaccio.
Nel giro di qualche anno sono arrivati tantissimi messaggi, tra cui alcuni giudicati molto pesanti nei suoi confronti. Fatto stà che la polizia postale ha chiuso il gruppo, dopo la denuncia del signor Beppe che ha deciso di portare davanti al tribunale gli autori dei messaggi più cattivi. Sei di questi sono stati denunciati per istigazione a delinquere, una decina per minacce e i restanti per diffamazione.
Ora verrà giudicata la posizione di ognuna delle circa cento persone indagate. Inoltre gli inquirenti stanno valutando se è il caso di procedere anche nei confronti di Facebook, dato che è proprio sulle sue pagine che è avvenuto l'accaduto.







Credo che le persone non si rendano conto del potere che può avere Facebook soprattutto in questi casi. Si pensa di poter dire tutto ciò che viene in mente e ci si dimentica troppo spesso che non si sta parlando solo con un amico ma bensì con tutto il mondo di Facebook, lasciando una traccia scritta e perseguibile penalmente.





Stefano

Il potere diffamante di un gruppo su facebook


Un gruppo su facebook a cui hanno aderito seimila persone, che aveva come argomento insulti pesanti e minacce diffamanti un pensionato Genovese, è stato inquisito dalla procura. Le motivazioni che hanno mosso questi "sfoghi da bar" sono l' invidia nei confronti del signor "Beppe" in quanto possessore di un Ferrari 430 e l' antipatia che deriva dal suo eccesso di goliardia nell' uso del mezzo. Gli si imputano le colpe di sgommare, fare un rumore bestiale, parcheggiare dove capita, tirare le marce lungo strade piene di attraversamenti pedonali.
Questa eccessiva rabbia nutrita nei suoi confronti viene trasmigrata dai suoi vicini persino in un gruppo su un social network denominato "Beppe di Nervi ha rotto il c...". Pare che quindi qualcuno abbia esagerato: difatti la polizia postale ha chiuso di recente il gruppo, dopo la denuncia di Beppe che a Febbraio ha deciso di portare in tribunale gli autori di alcuni dei messaggi più pesanti.
Sei persone sono state denunciate per istigazione a delinquere, dieci per minacce e altre per diffamazione e andrà valutata la posizione di ognuna delle circa cento persone iscritte al registro degli indagati.
Questa esperienza a dir poco sconcertante che ha colpito un uomo di mezza età ma avrebbe potuto colpire ognuno di noi mi induce a pensare che non c' è limite all' invidia e la cattiveria e che la stessa viene molto più facilmente supportata dall' uso dei mass- media, a causa dello scarso controllo dei mezzi e dei messaggi.
(Ilaria)